Spesso mi accade che rileggendo le poesie pubblicate percepisco una leggera stonatura dall’immagine accostata alle parole, in questo caso dovevo intervenire.
Il frastuono di questa stonatura era troppo evidente.
Mi sono reso conto che l’immagine utilizzata per la poesia “Non parole” (n° 45 dell’indice) era totalmente fuorviante. Quel rosso acceso poteva evocare qualcosa d’erotico o l’amore stesso, niente di più sbagliato. “Non parole” è pura angoscia.
Vi ripropongo la vecchia immagine che ha ingannato anche me nella sua rilettura.

Il link alla nuova versione:
(buona rilettura!)