Lo posto sul prato

No,
non mi sono perso
poiché può perdersi
solo colui che ha una meta.
Continua inesorabile
lo lento trascinarsi
dello corpo mio esausto
camminando
ancora e ancora
fino a quando le gambe
solcano la via percorsa
per li pesanti piedi
ormai conficcati come aratri
nella generosa carne della terra.
Vorrei un prato sul quale sedermi
e che qualcuna m’invitasse al suo fianco
avendomene riservato lo posto.

Angelo
(27-Luglio-2013)

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