Tempesta

Punte di mano
sfiorano
scappano
dal brivido
rincorse
come nuvole dal vento
raggiunte
quando ormai ferme
afferrano con mano piena
stringono
strizzano
incredule
quella nivura nube
racchiusa tra mani
carica d’emozioni
da voler solo alleggerire
se stessa
lasciandosi andare
scatenando la tempesta
annunciata da quei battiti
resi sempre più forti
e da mani come lampi
che danno luce e forma
esplorano e avvolgono
in quel tenero abbraccio
tempesta d’amore.

Angelo
(13-Aprile-2019)

Torna all’Home

Mano nella mano

La mia mano destra
intrecciata alla tua sinistra,
la mia mano sinistra
intrecciata alla tua destra,
i miei occhi
che ti sfiorano
e anticipano
naso, bocca
baci,
l’odore di te
dentro di me
l’odore di me
dentro di te
la distanza tra noi
voluta
alternata
solo per guardarti.

Angelo
(22-Marzo-2019)

Torna all’Home

Inerte

Nessuna parola può fermare
l’energico fluire
d’un legno alla deriva
senza possibilità alcuna d’ancorarsi
che prosegue rimbalzando
su sponde e rocce sporgenti
accusando i colpi
senza riuscire a fermarsi
inutili le vane parole
che come piccole pietre
son lanciate vicino,
ma affondano nell’acqua
senza scalfire
senza deviare
senza impedire
lo fluire inerte
di colui che del suo passaggio
non ha profondità alcuna.

Angelo
(15-Giugno-2017)

Torna all’Home

Amore ostinato

La luce che mi sospinge
verso soffici colli e valli profumate
e il vento che mi frena
a contemplar l’ombra propria
solo l’amor può elevar quegli occhi
oltre l’oscurità vicina
solo l’amor può muovere i passi
nel lento cammino,
inesorabile
senza curarsi dell’affanno
ostinato perseverare
nel lacerante cammino
d’un amore ostinato.

Angelo
(31-Gennaio-2017)

Torna all’Home

Lo crisantemo

La gelida fermezza ancora una volta
ad impedirmi ogni iniziativa
lo lancio di sguardi,
ma nient’altro
non una parola
possibile che non riesca
possibile che non abbia mai
quella sfrontata follia
quella gioiosa sfacciataggine
possibile che preferisca aspettare
di vederla sparire
piuttosto che rivolgerle
una futile parola
forse non tanto lo diniego,
ma la più terribile paura dello sì
mi gela
quella giusta
solo quella giusta
romperà ogni indugio
e la chioma dello fiore mio vicino
mi si palesa nel color suo naturale
rosso crisantemo.

Angelo
(24-Luglio-2013)

Torna all’Home

Coriandolo

Me, coriandolo
a lato d’una strada.
Una volta
chiuso al buio
in una mano
unito ad altri
prima della luce.
Una mano non vista,
ma percepita
dal calore.
Poi, lanciato
caduto
caduto a terra
caduto dopo brioso volteggio
poi spazzato via
dal vento
a lato d’una strada.
Felice d’aver regalato
anche un solo sorriso.
Felice d’aver volteggiato
anche solo una volta.
Felice d’esser stato parte
d’una festa
chiamata
vita!
Me, coriandolo
per terra
unito ai compagni
di quella mano
libero
al sole!

Angelo
(07-Marzo-2019)

Torna all’Home

 

La nivura chioma

L’aria sbarazzina
lo leggiadro corto prendisole
nero con piccoli pois bianchi
lo pallido esile corpo
come se la vita intera fosse stata celata
agli avidi sguardi dello mondo.
La nivura liscia chioma
lunga e profonda
come un abisso nel quale nascondersi.
Lo muto sorriso,
come un lampo dirompente
a spezzar lo gelo
della sua contemplazione
poi lo fragore dello core in frantumi.
Le sottili labbra
appena accennate
e d’un rosa strappato
come solo li baci possono dipingere
dopo aver cercato invano
di saziarsene.
La or lieta oscurità
mai sarà abbastanza profonda
da evocare lo dolce ricordo
della sua nivura chioma.

Angelo
(16-Luglio-2013)

Torna all’Home

Stallo

Nessun amore per se stessa
nessun amore per la famiglia
mesce la vita nell’oblio
e rifugge la luce quando sola.
Impossibile dar la mano
a chi non vuol tenderla.
Impossibile abbandonare
chi dell’aiuto ha lo bisogno.
Aspettando la fine
aspettando l’inizio
aspettando
che qualche rapido fugace momento
di felicità
possa spazzar via
dolore e tristezza
per non aver saputo
aiutare
per non aver saputo
salvare
quell’anima persa
sola tra di noi.

Angelo
(30-Maggio-2016)
(24-Febbraio-2019)

Torna all’Home