Tutti giù la testa

Ieri,
le nove lente stazioni
che si affacciano dai finestrini
nel silenzio del mattino.
Quattro posti occupati
una alta
ferri da buoi dal naso
e trampoli di gomma.
Difronte una minuta
occhi gialli e criniera viola.
Al suo fianco
un’alfa con voce da soprano.
La quarta compagna
davanti l’alfa
un po’ abbondante
quasi incastrata nell’angolo.
Tutti giù la testa,
il solo stridere del ferro
silenzio
testa bassa
nessun ricordo
forse sole, no
nuvoloso
forse ancora buio.
Testa bassa
talvolta un accenno di sorriso
talvolta un ritmo col capo.
Testa bassa
ognuno immerso
in quella piccola
potente finestra
tra le mani.
Scorrono campi e monti
non visti dal finestrino.
Oggi,
testa bassa
sguardo su quella piccola
potente finestra
tra le mani
tra le mura
scrivono
che forse manca qualcosa.

Angelo
(20-Marzo-2020)

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