Bruco

Vorrei uscire da questa vita
come da una crisalide
che ormai non m’appartiene più,
ma quand’anche non vi riuscissi
e non potessi volar via
non sprecherei mai
il prezioso regalo
e il mio pensiero
avrà ali di farfalla
scapperà da questa corazza
affronterà l’oceano
e si spezzerà le ali in cielo,
ma mi porterà lontano.

Angelo
(12-Gennaio-2020)

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Desideri

Non è tanto ciò che si ha
quanto quello che si desidera
che ci fa essere ciò che siamo.
I desideri sono battiti
del cuore come ali
fanno sognare
fanno volare
verso un fiore
come un colibrì
dal lungo becco
e il rifrullo d’ali
o come un falco
tenace e paziente
che stende le ali
nel respiro della terra
e osserva da lontano
eppur capace
di trovar qualcosa
di piccolo
e prezioso
che altri non vedrebbero.
Che siate falchi o colibrì
che abbiate tanti
piccoli
desideri
o pochi
grandiosi
quel battito d’ali
è il ritmo della vita,
talvolta ci conduce a un fiore
che seppur piccolo sembra grandioso,
talvolta ci porta lontano
talmente in alto
da esser soli
dove i più vedrebbero solo la terra
senza trovarvi niente di prezioso.

Angelo
(31-Dicembre-2019)

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Oltrarno

Antonietta di piazza Santo Spirito
segnata dal lungo tempo
gelo e sole
le sue candeline
bianche e rosse
hanno scolpito
scavato e levigato
il volto, le mani.
Antonietta
su una panchina
un po’ di formaggio
una fetta di pane
piccoli pezzetti
staccati
con mano solenne
come fossero macigni
soppesandone il valore
condotti alla bocca
più preziosi delle pietre
riposte nei caveau,
ma senza avidità alcuna
senza ingordigia
offrendo addirittura
la condivisione.
Poi la caduta
un pezzo sfuggito
a terra
la naturalezza
con la quale lo raccoglie
da terra
nel mentre domandava
e si preoccupava
se stessi bene
lei
sola
giovane da più tempo
senza casa
alla quale volevano marchiare
l’identità senza dimora
come se non aver qualcosa
fosse parte del suo io.
La nobile Antonietta
di piazza Santo Spirito
d’Oltrarno
oltre ogni divisione
creata dalla natura
creata dall’uomo
senza nulla
non chiede nulla
indifesa
interessata e preoccupata
per gli altri.
Alla povera Antonietta
avevano tolto il lavoro,
poi la casa, poi l’identità
e quindi anche il diritto
all’assistenza sanitaria.
Le avevano tolto tutto,
ma Antonietta non chiede
non chiede nulla per sé
non per orgoglio,
ma perché è abituata
a non aspettarsi nulla
è abituata
a vivere di nulla.
Con il suo preoccuparsi
mi diede la forza
e capii
che anche preoccuparsi
di qualcuno
poter aiutare
qualcuno
anche solo
con una parola di conforto
fa sentire vivi e utili
perché c’è qualcuno
che ha bisogno di te.
Quel giorno Antonietta
si risentì viva
quel giorno io
riscoprii il valore della vita.
Grazie Antonietta.
Oltrarno
oltre il fiume
attraverso il vecchio.

Angelo
(13-Dicembre-2019)

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Tre di una

Acqua
disseta, purifica, avvolge
fuoco
scalda, illumina, arde
terra
nutre, sostiene, ricopre.
Colei che è giusta
guida ogni cammino,
è in ogni dove
è acqua, fuoco e terra
e l’aria intorno a noi
dentro di noi
è il suo respiro.

Angelo
(30-Novembre-2019)

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Magia

Il dolore non ha perché,
ma permette di scoprire
il valore della vita,
come il nero cilindro d’un mago
nel quale è nascosto
un povero coniglio sfinito.
Per quanto possa sembrare impossibile
la via d’uscita
non è mai lontana,
ma si è paralizzati
incapaci di trovarla
e ci si ostina in direzioni sbagliate.
Però,
è anche vero
che nessuna mano
può aiutare
se non si accetta
di farsi prendere
e solo allora
la magia più grande
sarà compiuta,
la vita.

Angelo
(26-Ottobre-2019)

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Tempesta

Punte di mano
sfiorano
scappano
dal brivido
rincorse
come nuvole dal vento
raggiunte
quando ormai ferme
afferrano con mano piena
stringono
strizzano
incredule
quella nivura nube
racchiusa tra mani
carica d’emozioni
da voler solo alleggerire
se stessa
lasciandosi andare
scatenando la tempesta
annunciata da quei battiti
resi sempre più forti
e da mani come lampi
che danno luce e forma
esplorano e avvolgono
in quel tenero abbraccio
tempesta d’amore.

Angelo
(13-Aprile-2019)

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Sorpresa

La sorpresa
è sempre nei nostri occhi
sta a noi emozionarci
oppure saper riconoscere
l’impronta
e classificarla
come qualcosa
di già visto
come qualcosa
di già vissuto
qualcosa che non merita più
la nostra attenzione.
Riconoscere è sminuire
sminuire la potenza
e trasformare lo straordinario
d’un’alba
in qualcosa d’ordinario
come un mattino qualunque.
Riconoscere è ignorare
ignorare la magia di quell’alba
giorno dopo giorno
solo perché già impressa
sugli occhi
come una vecchia orma sul fango.
Beati coloro
i cui occhi son fatti di sabbia
poiché ogni alba sarà una sorpresa!

Angelo
(10-Aprile-2019)

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Uno

Sono solo un filo d’erba
non margherita,
ma filo d’erba
calpestato con gioia da vita.
Non fiore
che piede schiva
e mano coglie,
ma solo filo d’erba
che solletica il sole
ai suoi rossi caldi piedi.
Accarezzato con gioia da vita
non colto,
ma reciso.
Solo tra tanti
unito a tutti
uno
solo un io nel noi
un filo d’erba nel prato
di quell’Eden chiamato Terra.

Angelo
(07-Aprile-2019)

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Lo segno

Padre,
lungo il tuo sentiero
non posso lasciarvi impronta
poiché è di radici e roccia,
come posso indicarne la via
ai miei fratelli?
Se io che non l’ho cercato
l’ho trovato sul mio cammino
e l’ho seguito
a maggior ragione
colui che lo ricerca
saprà riconoscerlo.
Lascia che anche il mio corpo
sia deposto lungo il sentiero
e che il cumulo di pietre sopra
possa esserne lo segno.
Perdonami Padre,
fai che sia la condotta stessa
della vita mia
ad esserne lo vero
e più profondo
segno.

Angelo
(15-Agosto-2013)

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