Magia

Il dolore non ha perché,
ma permette di scoprire
il valore della vita,
come il nero cilindro d’un mago
nel quale è nascosto
un povero coniglio sfinito.
Per quanto possa sembrare impossibile
la via d’uscita
non è mai lontana,
ma si è paralizzati
incapaci di trovarla
e ci si ostina in direzioni sbagliate.
Però,
è anche vero
che nessuna mano
può aiutare
se non si accetta
di farsi prendere
e solo allora
la magia più grande
sarà compiuta,
la vita.

Angelo
(26-Ottobre-2019)

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Tempesta

Punte di mano
sfiorano
scappano
dal brivido
rincorse
come nuvole dal vento
raggiunte
quando ormai ferme
afferrano con mano piena
stringono
strizzano
incredule
quella nivura nube
racchiusa tra mani
carica d’emozioni
da voler solo alleggerire
se stessa
lasciandosi andare
scatenando la tempesta
annunciata da quei battiti
resi sempre più forti
e da mani come lampi
che danno luce e forma
esplorano e avvolgono
in quel tenero abbraccio
tempesta d’amore.

Angelo
(13-Aprile-2019)

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Sorpresa

La sorpresa
è sempre nei nostri occhi
sta a noi emozionarci
oppure saper riconoscere
l’impronta
e classificarla
come qualcosa
di già visto
come qualcosa
di già vissuto
qualcosa che non merita più
la nostra attenzione.
Riconoscere è sminuire
sminuire la potenza
e trasformare lo straordinario
d’un’alba
in qualcosa d’ordinario
come un mattino qualunque.
Riconoscere è ignorare
ignorare la magia di quell’alba
giorno dopo giorno
solo perché già impressa
sugli occhi
come una vecchia orma sul fango.
Beati coloro
i cui occhi son fatti di sabbia
poiché ogni alba sarà una sorpresa!

Angelo
(10-Aprile-2019)

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Uno

Sono solo un filo d’erba
non margherita,
ma filo d’erba
calpestato con gioia da vita.
Non fiore
che piede schiva
e mano coglie,
ma solo filo d’erba
che solletica il sole
ai suoi rossi caldi piedi.
Accarezzato con gioia da vita
non colto,
ma reciso.
Solo tra tanti
unito a tutti
uno
solo un io nel noi
un filo d’erba nel prato
di quell’Eden chiamato Terra.

Angelo
(07-Aprile-2019)

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Lo segno

Padre,
lungo il tuo sentiero
non posso lasciarvi impronta
poiché è di radici e roccia,
come posso indicarne la via
ai miei fratelli?
Se io che non l’ho cercato
l’ho trovato sul mio cammino
e l’ho seguito
a maggior ragione
colui che lo ricerca
saprà riconoscerlo.
Lascia che anche il mio corpo
sia deposto lungo il sentiero
e che il cumulo di pietre sopra
possa esserne lo segno.
Perdonami Padre,
fai che sia la condotta stessa
della vita mia
ad esserne lo vero
e più profondo
segno.

Angelo
(15-Agosto-2013)

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Gocce

Il fiume raccoglie i pensieri tristi
che come gocce di pioggia
son caduti dai sogni svaniti,
ma per quanto le porti via
altre sopraggiungono
senza fine.
Si potrebbe sprecare
più d’una vita
a vederle scorrer via
senza mai porgere lo saluto
all’ultima goccia
oppure si potrebbe cercare
un senso
il pane dei campi
i pesci saltellanti
l’allegro cammino al mare
che accarezza e leviga le asprità
sin dove là all’orizzonte
sembrano frammenti
dello specchio su cui il sole
cadendo,
ha rotto
su quel rosso bacio della buonanotte
tra il mondo dei pensieri liberi
e il mondo dei pensanti tristi.

Angelo
(24-Febbraio-2017)
(30-Marzo-2019)

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La Berta

Chissà quanti passi mi avrà visto fare!
Se li avesse contati
forse mai in vita sua
riuscì a vendere sì tanti cavoli.
Andando in centro
lo saluto alla Berta è doveroso
spettatrice del mio ridicolo vagare
talvolta mi par di vederla
scuotere il capo
pensando alli grulli
che vanamente frullano sotto di lei.
Alle sue spalle, dietro lo muro
anche gli angeli vogliono scendere
dalle strette cornici grondano nubi
e i piedi si librano nell’aria
stanchi di volare
scalpitano anch’essi per far due passi.
Ti son grati li contadini
per lo avvertimento della campana tua
lo passo svelto e lo sasso in mano
quando la tarda ora s’appresta
con la paura d’esser chiusi fora
lo avvertimento della campana
ad avvisar tutti di far lo passo lungo
e di raggiunger lo riparo.
La campana della Berta
sparita or che non vi son più le mura
che le belve son dentro e fora
e non v’è riparo alcuno
specie nella fortezza
prigione della sua stessa testa.

Angelo
(04-Agosto-2013)

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Mano nella mano

La mia mano destra
intrecciata alla tua sinistra,
la mia mano sinistra
intrecciata alla tua destra,
i miei occhi
che ti sfiorano
e anticipano
naso, bocca
baci,
l’odore di te
dentro di me
l’odore di me
dentro di te
la distanza tra noi
voluta
alternata
solo per guardarti.

Angelo
(22-Marzo-2019)

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