Lo posto sul prato

No,
non mi sono perso
poiché può perdersi
solo colui che ha una meta.
Continua inesorabile
lo lento trascinarsi
dello corpo mio esausto
camminando
ancora e ancora
fino a quando le gambe
solcano la via percorsa
per li pesanti piedi
ormai conficcati come aratri
nella generosa carne della terra.
Vorrei un prato sul quale sedermi
e che qualcuna m’invitasse al suo fianco
avendomene riservato lo posto.

Angelo
(27-Luglio-2013)

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La sosta

La corsa felice di una bimba
i biondi riccioli che saltellano
la frenata improvvisa e la risata
lo sguardo gioioso al babbo ansimante.
Le note di una fisarmonica
il sole di pesca
un portico
una galleria d’ombra
due strade assolate ai lati
il conforto di un panino
salame piccante, pecorino,
melanzane e pomodori secchi
una birra ghiacciata
lo sguardo furtivo d’un cuore vicino.
Lasciate che possa vivere questo momento
per sempre
oppure
che possa vivere per sempre
col suo ricordo.

Angelo
(16-Giugno-2013)

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La corsa

Pede dopo pede
il lesto calpestare dell’ombra
il tempo
musicato in duetto
da passi e respiri
sigilla l’udito
le parole fluttuano
imprigionate
mai pronunziate
e lo sterile moto
le porta a urtarsi
e divenire pensieri roventi,
una corsa nel nulla
fuga dalla voglia di gridare.

Angelo
(26-Maggio-2013)

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i sensibili

Cattura l’immagine e corri
affera un’altra immagine
poi un’altra
e un’altra
e fuggi,
illuso d’aver colto la giusta luce
illuso d’averne compreso il valore
illuso d’aver qualcosa di prezioso
felice d’aver la prova
la prova d’esserci stato
d’aver visto qualcosa di grandioso
la prova d’aver visto
qualcosa che tutti
universalmente ammirano,
ma solo pochi
solo pochi ne posson dire lo perché
ancor meno
i sensibili
quelli che toccan l’aura
i sensibili
capaci di sentire l’energia emanata
da ogni cosa
e l’amore che l’ha generati
i sensibili
capaci d’avvicinarsi a passo lento
silenziosi
capaci d’aspettare
capaci d’osservare
capaci d’amare,
i sensibili.

Angelo
(04-Maggio-2016)

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Incantesimo

Quando le cose belle si ripetono
perdono la loro magia
la capacità di stupire
vien meno
il loro splendore
offuscato.
La mattina
la luce
il sole splendente, ma assopito
la notte
a contrasto
appena trascorsa
la luce che avvolge, ma non scalda
che dona i colori, ma non brilla
però ritaglia l’oscurità intorno alle cose.
Quella luce incantatrice
diventa soltanto la luce di un nuovo giorno.
Dunque, rompete l’incantesimo
amate e vivete
abbracciate la luce
di quel nuovo e straordinario giorno!

Angelo
(17-Giugno-2016)

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La spiga

La carezza verso l’alto è fluida
la spiga svetta nell’azzurro,
ma s’intinge nel sole
come un pennello.
Tutt’altro l’opposto
se la carezza volge a terra
che pur sembra casa sua,
ma ne oppone resistenza
a protezione d’un’avventata fine.
La spiga vien poi recisa
allo maturo tempo,
ma non lo suo,
mietuta per sostener la mano
che nella terra
nella forma di seme
l’aveva riposta donandone la vita.

Angelo
(06-Giugno-2016)

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L’ulivo

Sdraiato per terra con la schiena sul cumulo di foglie
le potature d’ulivo ammassate per essere smaltite
lo sguardo a quelle in alto ancora vive
che brillano e danzano al sole
spiragli di luce dal lato argentato
profonde fessure dall’altro
note tirate dal vento per essere suonate
estremo saluto di esotiche farfalle verdi,
il calore del sole sul volto
il fumo che sopraggiunge alto
a tratti denso, per cancellare
e lasciar ricomporre un’altra melodia
troppo bello, troppo presto
per andarsene
attaccato alla speranza
che quel battito possa non fermarsi
non ora
non prima d’aver impedito
che quelle foglie al sole
possano svanire insieme a chi
miseramente
non può far altro che ascoltarle
in silenzio
per terra.

Angelo
(01-Marzo-2017)

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il soffio

E’ il soffio tra le parole e il silenzio
non grido di gioia
non gemito di dolore
è un soffio più profondo
sommerso
dal quale non emerge nessun suono.
Parole che affiorano confuse,
ma si dissolvono
non appena emergono,
bollicine che si liberano dall’acqua
ed esplodono silenziose in aria.
Poi,
quando i pensieri prendono voce
pur non essendoci nessuno intorno
il suono diventa chiaro,
ma il senso disperso
in aria
da quel soffio.

Angelo
(25-Gennaio-2018)

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