Uno

Sono solo un filo d’erba
non margherita,
ma filo d’erba
calpestato con gioia da vita.
Non fiore
che piede schiva
e mano coglie,
ma solo filo d’erba
che solletica il sole
ai suoi rossi caldi piedi.
Accarezzato con gioia da vita
non colto,
ma reciso.
Solo tra tanti
unito a tutti
uno
solo un io nel noi
un filo d’erba nel prato
di quell’Eden chiamato Terra.

Angelo
(07-Aprile-2019)

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Lo segno

Padre,
lungo il tuo sentiero
non posso lasciarvi impronta
poiché è di radici e roccia,
come posso indicarne la via
ai miei fratelli?
Se io che non l’ho cercato
l’ho trovato sul mio cammino
e l’ho seguito
a maggior ragione
colui che lo ricerca
saprà riconoscerlo.
Lascia che anche il mio corpo
sia deposto lungo il sentiero
e che il cumulo di pietre sopra
possa esserne lo segno.
Perdonami Padre,
fai che sia la condotta stessa
della vita mia
ad esserne lo vero
e più profondo
segno.

Angelo
(15-Agosto-2013)

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Le più lette…

MARZO 2019*

* Le letture nella Home page non sono conteggiate, in questa classifica sono considerati solo i click diretti sui titoli delle poesie e quelli sul loro “Lascia un commento“, sono visualizzazioni avvenute nel mese di Marzo del 2019.

1)
Mano_poesamor 
Mano nella mano

2)
Passo_poesamor
Passo

3)
Non parole_poesamor
Non parole

4)
Tanto_poesamor
Tanto

5)
Insieme_poesamor
Insieme

6)
Ritratto di Vita_poesamor
Ritratto di vita

7)
Coriandolo_poesamor
Coriandolo

8)
Vento_contrario_poesamor
Vento contrario

9)
Felice_poesamor
Felice

10)
Gocce_poesamor_Angelo
Gocce

Grazie a voi!
Grazie_poesamor

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Gocce

Il fiume raccoglie i pensieri tristi
che come gocce di pioggia
son caduti dai sogni svaniti,
ma per quanto le porti via
altre sopraggiungono
senza fine.
Si potrebbe sprecare
più d’una vita
a vederle scorrer via
senza mai porgere lo saluto
all’ultima goccia
oppure si potrebbe cercare
un senso
il pane dei campi
i pesci saltellanti
l’allegro cammino al mare
che accarezza e leviga le asprità
sin dove là all’orizzonte
sembrano frammenti
dello specchio su cui il sole
cadendo,
ha rotto
su quel rosso bacio della buonanotte
tra il mondo dei pensieri liberi
e il mondo dei pensanti tristi.

Angelo
(24-Febbraio-2017)
(30-Marzo-2019)

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Auguri Poesamor

Oggi è mezzo anno che esiste Poesamor, sono i primi 6 mesi di questo sito/blog. Vi confesso che come spesso accade, la casualità ci ha messo lo zampino, nel senso che al momento della sua creazione cercavo uno spazio in rete per un sito classico nel quale trascrivere le mie poesie, ma soltanto dopo un po’ mi sono accorto d’aver acquistato una struttura/template tipo blog.

blog_poesamor

Grazie a tutte le lettrici e i lettori di Poesamor!

Grazie_poesamor

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Diretta

Buongiorno e scusate la creazione in diretta della poesia “Insieme“, alcuni lettori potrebbero aver letto almeno tre versioni diverse, se questa condivisione in real time vi sia piaciuta o meno non saprei, ma io un po’ mi sono divertito, alternavo la correzione sul foglio a quella sul PC/sito di Poesamor.

Grazie per la pazienza
Angelo

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Chi sono?

Chi sono?
Sono solo uno dei tanti e nessuno di loro… e mai affermazione è stata più vera!
Mi sono accorto che in rete esistono tanti Angelo Marra, ma non mi sono riconosciuto in nessuno di loro, forse anche perché NON ho nessun altro sito/blog e NON sono su nessun social oppure solo perché per capire veramente chi sono dovrei leggere ogni piccola parola nella quale ho riposto un po’ del mio cuore.
Ho conosciuto solo un Angelo Marra, era mio nonno, non c’è più e lui non è mai stato su internet.

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La Berta

Chissà quanti passi mi avrà visto fare!
Se li avesse contati
forse mai in vita sua
riuscì a vendere sì tanti cavoli.
Andando in centro
lo saluto alla Berta è doveroso
spettatrice del mio ridicolo vagare
talvolta mi par di vederla
scuotere il capo
pensando alli grulli
che vanamente frullano sotto di lei.
Alle sue spalle, dietro lo muro
anche gli angeli vogliono scendere
dalle strette cornici grondano nubi
e i piedi si librano nell’aria
stanchi di volare
scalpitano anch’essi per far due passi.
Ti son grati li contadini
per lo avvertimento della campana tua
lo passo svelto e lo sasso in mano
quando la tarda ora s’appresta
con la paura d’esser chiusi fora
lo avvertimento della campana
ad avvisar tutti di far lo passo lungo
e di raggiunger lo riparo.
La campana della Berta
sparita or che non vi son più le mura
che le belve son dentro e fora
e non v’è riparo alcuno
specie nella fortezza
prigione della sua stessa testa.

Angelo
(04-Agosto-2013)

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Mano nella mano

La mia mano destra
intrecciata alla tua sinistra,
la mia mano sinistra
intrecciata alla tua destra,
i miei occhi
che ti sfiorano
e anticipano
naso, bocca
baci,
l’odore di te
dentro di me
l’odore di me
dentro di te
la distanza tra noi
voluta
alternata
solo per guardarti.

Angelo
(22-Marzo-2019)

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