La sabina

Non riesco a vedere più nessuno
solo tanti corpi sfuocati
un sottofondo di voci indistinte
urla, risate, confidenze
promesse, racconti, pianti
non sento più nulla
non vedo più nulla.
Innalzo lo sguardo alla sinuosa sabina
il caldo desiderio di quel corpo inerme
il suo voluttuoso contorcersi
e protrarsi al cielo
da quel lato che ne cela il volto
e sento
sento l’implorante mano al cielo
e mi rattristo per la sua sventura
rabbia
per lo vile uomo
che ne manca lo rispetto
dietro di lei
sopra di lei
merli guelfi e ghibellini
e la più alta torre della città
l’azzurro
il sole sul palazzo.

Angelo
(06-Luglio-2013)

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