Vi svelo un segreto

L’immagine che accompagna la poesia “Disgiunti” è un mio quadro, uno dei pochi che ho fatto, l’unico che è rimasto ancora con me. Gli altri… non sono stati venduti, non credo avrei mai potuto, diciamo sono andati a vivere da soli. Quando eseguivo un quadro dovevo realizzarlo nell’impeto emotivo di quella ispirazione, nel più breve tempo possibile, senza sospensioni o interruzioni forzate. Non sarei mai riuscito a fare un quadro dedicandogli solo una porzione del giorno, in una fascia oraria ben precisa, avrei soffocato il suo spirito, la sua essenza, trasformando una passione, una ragion di vita, in un hobby.

Il problema era che questa ispirazione emotiva arrivava da me di notte, quando tutti dormivano,  sì, dipingevo di notte. Espimere la propria passione in questo modo non si conciliava con una vita lavorativa “normale”, senza parlare del fatto che richiede tempo, spazio, attrezzatura adeguata.

Tanti anni fa mi sono quindi trovato a un bivio fra continuare a dipingere di notte fino alla follia o smettere per sempre. Indovinate come è finita? Ho smesso e sono impazzito lo stesso. blog_poesamor

Nella poesia ho scoperto la possibilità di catturare un’emozione in qualsiasi luogo, la libertà di poter girare con un pezzettino di carta e una penna in tasca, la libertà di accostare parole nella mia testa senza che nessuno se ne accorga. Nella poesia ho trovato la possibilità d’afferrare quell’emozione nello stesso istante in cui nasce e un modo per cercare di trascriverla prima che svanisca.

Un abbraccio
Angelo

P.S.:
Diciamoci la verità, non sarei mai stato un pittore eccelso! blog_poesamor

Disgiunti

Torna all’Home

Disgiunti

Nulla fuori di lei
tutto parte di lei
lei intorno a lui
lui dentro di lei
frammenti
insoddisfatti
perché incompleti,
talvolta felici
perché incompleti.

Angelo
(28-Giugno-2017)

Torna all’Home