Inerte

Nessuna parola può fermare
l’energico fluire
d’un legno alla deriva
senza possibilità alcuna d’ancorarsi
che prosegue rimbalzando
su sponde e rocce sporgenti
accusando i colpi
senza riuscire a fermarsi
inutili le vane parole
che come piccole pietre
son lanciate vicino,
ma affondano nell’acqua
senza scalfire
senza deviare
senza impedire
lo fluire inerte
di colui che del suo passaggio
non ha profondità alcuna.

Angelo
(15-Giugno-2017)

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Tanto

Tanto più sprofondo
nel baratro
tanto più forte
è lo bisogno di aria e luce.
Tanto più regna l’indifferenza
tanto più forte l’amore
per le piccole cose
una volta ignorate,
un albero in fiore
un gatto al sole
un bimbo col suo gioco
la luce sul volto
un folle sorridente
lungo il cammino.
Tanto più l’uomo s’affanna
per cose inutili
tanto più le poche piccole gioie
che mi accompagnano
diventano preziose,
non cose.
Quel tanto cercato
è pastura per la nostra pesca,
in quel poco ignorato
c’è il sorriso d’un bimbo.
Tanto più regna l’eccesso
tanto più l’indifferenza
per chi non ha nulla,
fratelli e sorelle
che soffrono e muoiono
per quel tanto di altri
che non vale,
neanche un poco,
ma ottusi cercano
e scambiano
con la vita di altri
per continuare a nutrire
la misera vita di cose
dove tanto
è solo il vuoto
dei loro cuori.

Angelo
(16-Marzo-2019)

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Passo

Lo sguardo al passo
piede destro
piede sinistro
la strada
corta o lunga
poco importa.
Alzare lo sguardo
verso il vuoto
inutile,
proseguire da un lato
oppure dall’altro
indifferente,
poco importa.
Piede destro
piede sinistro
vetrine che scivolano
ombre che sfuggono
parole proprie perse.
Lo sguardo al passo
sui pensieri pesanti
densi come nebbia
incapaci di volare
come sogni legati
che non hanno mai toccato il cielo,
stelle trattenute da un filo
come lampioni lungo la strada.
Lo sguardo al passo
su quei tristi giorni vissuti
dimenticati
mai avuti
cancellati
passo destro
passo sinistro
e dopo
poco importa.

Angelo
(11-Marzo-2019)

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Coriandolo

Me, coriandolo
a lato d’una strada.
Una volta
chiuso al buio
in una mano
unito ad altri
prima della luce.
Una mano non vista,
ma percepita
dal calore.
Poi, lanciato
caduto
caduto a terra
caduto dopo brioso volteggio
poi spazzato via
dal vento
a lato d’una strada.
Felice d’aver regalato
anche un solo sorriso.
Felice d’aver volteggiato
anche solo una volta.
Felice d’esser stato parte
d’una festa
chiamata
vita!
Me, coriandolo
per terra
unito ai compagni
di quella mano
libero
al sole!

Angelo
(07-Marzo-2019)

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