Sul tetto della città

Camminare senza interesse alcuno
camminare schivando i corpi
camminare attraverso quel ponte
dove lo vento contrario
allo fluire delle acque
contrario
allo stupido rifiuto
della vita stessa
spinge con forza di tre dee
l’inerme corpo lontano dal ciglio
a riprendere lo cammino
fino allo tetto di rose della città
scoprendone lo verde paesaggio denudato
dell’ormai passato momento
ove persino delle tegole rosse cadute
non v’è più traccia alcuna
asciugati al sole
e dispersi a terra dal vento
così quei petali
così i tristi pensieri
lasciati sul tetto della città
per assaporare il profumo
del fiore futuro.

Angelo
(30-Maggio-2017)

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Obrigado

A un passo l’una dall’altra
la piazza dal cielo lilla
dove il suono delle campanelle di jacaranda
annuncia l’arrivo della calura
e la vicina dimora
degli spiriti liberati
col suo scarno bianco costato
che svetta nell’azzurro
da quando forza dirompente
scosse fino a liberarla
dall’umana visione
lasciandovi polvere e morte
portandovi luce e verdi pascoli.

Angelo
(13-Giugno-2017)

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