Lo regno confuso

Il potere attrattivo del nome
scelto con astuzia tra i marmi
per ottenere lo facile consenso
ricordo d’amore per una vita vissuta
alleggerita di tutto il superfluo
creatura semplice e pura
non per le bianche vesti
indossate per la scalata al potere
a compensare la purezza mancata,
ma per l’armonia dello canto suo
avvolto dai cinguettii e ululati
sprigionati dalla potenza unificante
del suo semplice amore per il semplice
non uno schiaffo alla mano,
ma una mano tesa
per aiutare chiunque
a entrare nel regno
dell’amore gioioso.

Angelo
(03-Maggio-2025)

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La Berta

Chissà quanti passi mi avrà visto fare!
Se li avesse contati
forse mai in vita sua
riuscì a vendere sì tanti cavoli.
Andando in centro
lo saluto alla Berta è doveroso
spettatrice del mio ridicolo vagare
talvolta mi par di vederla
scuotere il capo
pensando alli grulli
che vanamente frullano sotto di lei.
Alle sue spalle, dietro lo muro
anche gli angeli vogliono scendere
dalle strette cornici grondano nubi
e i piedi si librano nell’aria
stanchi di volare
scalpitano anch’essi per far due passi.
Ti son grati li contadini
per lo avvertimento della campana tua
lo passo svelto e lo sasso in mano
quando la tarda ora s’appresta
con la paura d’esser chiusi fora
lo avvertimento della campana
ad avvisar tutti di far lo passo lungo
e di raggiunger lo riparo.
La campana della Berta
sparita or che non vi son più le mura
che le belve son dentro e fora
e non v’è riparo alcuno
specie nella fortezza
prigione della sua stessa testa.

Angelo
(04-Agosto-2013)

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